Magneti Marelli START - 2

Faccia a Faccia

Beneficio per la comunità e per i dipendenti

«Crediamo che non vi sia niente i più importante dell’istruzione per dare una spinta allo sviluppo delle persone e delle società, pilastro portante per l’evoluzione di un Paese», esordisce Gisele Scalo, Direttore Risorse Umane Mercosur - Magneti Marelli.

Al di là delle discipline tecniche, la filosofia di fondo che ha portato l’Azienda a impegnarsi nel progetto “Formare”, è quella di «dare un contributo alla costruzione di una società migliore, poiché il progetto è focalizzato sull’istruzione e sulla civiltà. Per gli alunni il programma è una grande opportunità di apprendimento e sviluppo», continua Scalo: «ricevono nozioni dagli educatori volontari che, poiché hanno una formazione completamente diversa tra loro, portano a questi giovani un grande bagaglio culturale e professionale. “Formare” procura poi benefici all’Azienda, ai dipendenti e alla comunità in cui è inserita, dato che per rendere idonei gli alunni al mercato del lavoro occorre un inserimento sociale tramite l’istruzione, lo sviluppo del senso di responsabilità e una diffusione dell’apprendimento nelle comunità dove vivono questi giovani ».

E i dipendenti? «Molti di essi accrescono la loro autostima, alcuni tornano a studiare, il che ci fa credere che il progetto finisca anche per stimolare l’istruzione tramite la crescita dei collaboratori dell’impresa ».

 
   giselle scalo

Gisele Scalo 
Direttore Risorse Umane
Magneti Marelli Mercosur

L'educatore volontario: Carlos Eduardo de Paula Machado

 

carlos eduardo paula machado

Come è avvenuto il suo coinvolgimento con il progetto Formare?

Ne sono venuto a conoscenza tramite i comunicati all’interno dell’Azienda e successivamente ne sono stato informato dal mio capo, a sua volta un educatore. La mia prima reazione è stata di curiosità, volevo scoprire di cosa si trattava, come fare a trasmettere la mia esperienza lavorativa; poi mi sono procurato le informazioni necessarie presso il coordinamento e la direzione per conoscere il progetto.

All’inizio quale era la sua paura principale?

Di non riuscire a comunicare la materia con sufficiente chiarezza agli alunni.

Quale tipo di relazione si crea tra l’educatore e gli alunni?

Una relazione fraterna, la stessa che si ha con il fratello maggiore. Restiamo molto amici e loro consiglieri, siamo in molti casi le orecchie e la bocca dei loro genitori.

Quanto e come questa esperienza si ripercuote sulle sue attività professionali all’interno di Magneti Marelli?

Si ripercuote molto, poiché impariamo tanto con questi giovani, contribuendo alla costruzione del carattere di ognuno di loro.

Quali sono secondo lei i benefici per l’Azienda nel sostenere un programma come questo?

Per l’Azienda è un progetto molto importante. Oltre ad aiutare questi ragazzi, prepara un nuovo futuro collaboratore che entra in azienda già conoscendo tutti i processi

Cosa l’ha colpita maggiormente in questo percorso?

Ciò che mi ha sorpreso è stata la dedizione dei volontari nell’insegnare agli alunni. Tutti impegnati nel dare il massimo ad ognuno di loro, oltre a dover seguire il lavoro quotidiano.

E qual è stato il momento di maggiore difficoltà fino ad adesso? Come è riuscito a superarlo?

La difficoltà maggiore è stata quando un professore di un’altra materia era assente e ho dovuto sostituirlo. Non sapevo quasi niente della materia, ma tramite una dinamica di gruppo, gli stessi alunni mi hanno aiutato e abbiamo fatto un ripasso da cui tutti abbiamo imparato qualcosa.

Agli inizi della Sua carriera in Magneti Marelli, ha mai pensato che un giorno si sarebbe trasformato in un professore all’interno dell’Azienda?

In verità no. Conoscevo il progetto fatto presso un’altra azienda, ma non vedevo me stesso in un progetto del genere. Così quando sono entrato in Magneti Marelli, ho visto le comunicazioni inerenti all'iniziativa e mi sono informato presso il coordinamento del progetto e il mio supervisore per capire qual era il lavoro. Oggi tengo alcuni corsi e mi piace tantissimo.

L'allieva: Graziela de Padua Roncaglia

 

graziela padua roncaglia

Come è venuta a conoscenza di “Formare”?

Mia madre ha visto la pubblicazione delle iscrizioni nella bacheca degli avvisi di una scuola e mi ha informata. Tutti in casa - mio papà, mia mamma e mio fratello - mi hanno spinto a partecipare. Ho fatto il test e aspettato, ansiosa, il risultato. Subito dopo la conferma sono stata convocata per un colloquio.

Inizialmente, quali erano le Sue paure? E quali le aspettative?

Avevo paura di non passare poiché vi erano molti iscritti. Quando è iniziato il corso, temevo di non riuscire a fare amicizia e a seguire le lezioni. Ma, poco a poco, ho perso la timidezza, principalmente grazie a diversi lavori che ho dovuto presentare. “Formare” mi ha aiutato a migliorare molto nel parlare in pubblico. Ho cambiato il mio modo di essere, leggo di più, parlo di più con i miei genitori.

Qual è la cosa più importante che ha imparato durante il corso?

Sono state molte. Nel corso di “Orto”, per esempio, ho imparato il lavoro di squadra, a conversare, ascoltare e collaborare. Il corso di “Imprenditorialità” mi ha aiutato a definire quale carriera professionale volevo seguire. Avevo molti dubbi e non sapevo cosa fare. Però la cosa più importante è stata la relazione con le persone. Oggi riesco a comunicare meglio, a esporre le mie idee.

Questo corso l’ha aiutata a pianificare meglio il suo percorso professionale?

Mi è piaciuto molto lo stage che ho fatto nelle aree delle Risorse Umane e Finance di Magneti Marelli, che mi ha aiutato a scegliere l’indirizzo di facoltà di Amministrazione d’Impresa, che inizierò l’anno prossimo. è davvero importante per chi vuole entrare nel mondo del lavoro poter fare questo tipo di esperienze che ti danno un contatto diretto con la realtà.

Le piacerebbe, in futuro, trasformarsi in un educatore e offrire questa opportunità, di cui Lei ha usufruito, a un altro giovane?

Sì, sarebbe un sogno iniziare a lavorare in una società come Magneti Marelli e poter essere un’educatrice all’interno del progetto “Formare”. Sarebbe un modo per ripagare per tutto ciò che ho ricevuto dagli educatori volontari e dai professionisti di questa società. Comincio fin da subito a dare un consiglio ai ragazzi che avranno la possibilità di accedere al corso in futuro: prestate la massima attenzione a tutto, lasciate a casa i problemi, è necessario focalizzarsi, poiché è un’opportunità imperdibile.