Magneti Marelli START - 2

Sostenibilità a 360°

Prendiamo un’automobile, smontiamone ogni pezzo, dal fanale al braccio della sospensione, dagli iniettori fino all’ultima delle viti, e proviamo a calcolare qual è l’impatto ambientale di ciascun componente.

Il compito è difficile perché bisogna valutare quanto ogni singolo componente ha pesato e peserà sull’ambiente da quando i materiali di cui è composto sono stati estratti o trasformati, fino a quando finirà in discarica, o meglio verrà riciclato.
Rubina Riccomagno

Non è però una “mission impossible” perché esistono strumenti e metodologie di lavoro che aiutano gli audaci. Magneti Marelli ha cominciato a interessarsi di LCA nel 2006 con alcuni studi esplorativi, ma è stato il 2012 l’anno in cui il Life Cycle Assessment è entrato nel vivo dell’implementazione, con l’avvio di progetti pilota che hanno riguardato tre componenti di tre diverse linee di business: Powertrain, Suspension Systems e Automotive Lighting, coinvolgendo rispettivamente i plant italiani di Bologna/ Crevalcore, Sulmona e il plant ceco di Jihlava.

«L’aspetto interessante dell’LCA è dato dal fatto che viene preso in considerazione il ciclo di vita a 360 gradi, e ogni fase di vita del prodotto viene valutata in correlazione a quella che la precede e a quella che la segue», spiega Rubina Riccomagno, responsabile del Team Operativo LCA. «Non si rischia più, così, di tralasciare un impatto che potrebbe invece essere significativo ».
L’esempio che Riccomagno porta, per mostrare l’importanza di questo sguardo allargato, è significativo: «prendiamo lo stesso componente realizzato con due materiali di diverso peso specifico.

È chiaro che, se si considera solo la prospettiva della riduzione dei pesi di un componente per autovetture, il materiale meno impattante sembrerebbe essere quello più leggero.
Se si percorre però l’intero ciclo di vita di quest’ultimo, si potrebbe ad esempio scoprire che nella fase di estrazione sono necessarie tecniche più invasive e impattanti rispetto al materiale più pesante. Quindi, considerando l’intero ciclo di vita, può cambiare completamente il perimetro di osservazione e risultati che sembravano scontati non lo sono per nulla. In questo modo, associando ai risultati LCA considerazioni di carattere tecnico ed economico, l’Azienda ha una visione realmente completa per orientarsi verso scelte strategiche e sostenibili».

Con queste premesse è evidente non solo l’utilità del metodo LCA ma anche la sua complessità, che impone come prerequisito il rigore metodologico. L avalutazione del ciclo di vita prevede infatti che lo stesso venga suddiviso in una serie di fasi, dall’estrazione del materiale grezzo alla dismissione del prodotto finito, passando per la fase d’uso e la logistica, «fase che, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, ha avuto un peso minimo sull’impatto complessivo dei tre prodotti finora analizzati», spiega Riccomagno. «L’approccio LCA tocca tutte le aree aziendali: abbiamo costruito dei team composti da persone con diverse competenze ».

Il Life Cycle Assessment entra dunque nei meccanismi organizzativi «ma ciò di cui ci siamo accorti, man mano che nel corso del 2012 prendeva corpo questa attività», sottolinea Riccomagno, «è che questo processo rappresenta prima di tutto un cambio di mentalità: è un modo di pensare diverso che deve permeare tutta l’Azienda, uno strumento assolutamente innovativo per Magneti Marelli per affrontare il tema dell’impatto ambientale.

Nel nostro ambiente siamo sempre portati a concentrarci sulle attività svolte entro il perimetro dei nostri plant, mentre il LCA ci costringe ad allargare i nostri orizzonti ». Per l’Azienda si tratta di un investimento importante, soprattutto in questa fase di implementazione, «cresce il numero di clienti che ci richiede questo tipo di impegno; è cambiata la sensibilità del mercato e le case costruttrici, di cui siamo fornitori, puntano su componenti sempre più eco-compatibili.

Per non parlare poi del fatto che anche nei Dow Jones Sustainability Index uno degli item richiesti è proprio la quantità di prodotti sottoposti a studi LCA; diventa insomma un segno distintivo per l’Azienda nei confronti non solo dei clienti ma di tutti gli altri stakeholders».

Parola chiave: Assessment

È la “valutazione”, ovvero la misurazione in relazione a uno specifico contesto.

È questa la metodologia che Magneti Marelli sta implementando per calcolare l’impatto ambientale di un prodotto o processo, attraverso il suo ciclo di vita.

La valutazione avviene attraverso indicatori specifici (Impact Categories) che vanno dal Global Warming Potential allo Human Toxicity Potential. Integrando infine i risultati del LCA con la valutazione di fattibilità tecnica ed economica di un componente, l’Azienda ha una visione completa di quello che è l’impatto complessivo (ambientale, economico, sociale) del ciclo vita di quel componente.

Target

Questi gli obiettivi che si sono dati i team impegnati nella fase di implementazione della prima attività pilota di Life Cycle Assessment:

  • Riduzione del peso
  • Riduzione della CO2
  • Analisi di nuovi sostanze e materiali con impatto ambientale più basso
  • Vantaggi competitivi a livello di marketing